martedì, 28 dicembre 2004

Anticipazioni

 

“Ci dispiace signora ma la cartella clinica non è pronta”

“Capisco. Sono ancora in corso le indagini genetiche?”

“No, di quelle abbiamo già i risultati”

“Potrebbe essere così gentile da riferirmi l’esito?”

“Bhe… non sarebbe possibile telefonicamente ma… attenda …”

“Grazie”

“Signora, il cariotipo del bambino è risultato normale

 

Wow! E' un piccolo grande passo avanti, forse non rischiamo la ripetitività dell'evento!

Oggi è una giornata di sole

blowed by Radiant | 14:02 | commenti (13)

giovedì, 23 dicembre 2004

Natale…

 

e tra le luci di mille colori, la città in festa, note e parole d’amore e di serenità

mi trovo a fissare un puntino brillante nel cielo e immagino…

Immagino Giuseppe che da' forma alle nuvole ed è per questo che hanno forme buffe

immagino che gioca con le stelle ed è per questo che ogni tanto ne cade una

immagino che divertito batte forte forte le piccole ali ed e' per

questo che arriva il vento leggero

immagino che vivace saltella sulle nuvole ed e' per questo che cade la pioggia

immagino che ridendo lancia petali di fiori ed e' per questo che si sentono i profumi

immagino che canta le canzoncine ed e' per questo che gli uccellini fischiettano

immagino che raccoglie le preghierine nel vento e con le sue manine le porge al Creatore di tutto

immagino che non conosca le ombre, ma solo la luce

immagino i suoi gridolini felici quando insegue le farfalle

immagino che ci copra di baci ad ogni risveglio

immagino che ci stringa forte ad ogni difficoltà

immagino che sia un angelo e possa tenere il male lontano da noi

immagino che sara' lui il mio ultimo pensiero

immagino noi 3 insieme... per sempre ...quando il confine leggero che ora ci separa non ci sara' piu'...

 

e nel cortile un gruppo di persone in costume cantano “Bianco Natale” e mi colpiscono queste parole

 

“...è la notte Santa

il cuore esulta d’amor

è Natale ancor…

e scende giù dal cielo lento

un dolce canto ammaliator

che ti dice spera anche tu

è Natale non soffrire piu’... “

blowed by Radiant | 16:02 | commenti (2)

martedì, 21 dicembre 2004

Un piccolo cancello stranamente aperto

 

e dentro un immenso giardino con dei piccoli fiori sebbene sia inverno... angoli nascosti, troppo in ombra e troppo lontani per essere notati, macchie di colore e macchie scure, profumi, farfalle e coccinelle, piccole zone che non hanno sopportato il gelo e sono secche… forse fioriranno in primavera, forse no… qualcuno entra, silenzioso, quasi in punta di piedi, guarda, passeggia, raccoglie un fiore e poi sorridendo va via, qualcun altro entra, si avvicina ad un albero maestoso, incide un pensiero e quel pensiero resterà lì per sempre… un altro prende un piccolo sasso e se lo mette in tasca, forse nella terra libera ora nascerà una piantina… qualcuno toglie dei rami secchi, qualcuno getta un piccolo seme, qualcun altro vaga con  lo sguardo triste e si asciuga una lacrima... E’ un giardino che affronta l’inverno… e che forse sarà bellissimo in primavera… è un giardino segreto e pochi ci possono entrare… è un giardino speciale… è il giardino della mia anima… ed è qui con il piccolo cancello aperto… grazie per esserci entrati

blowed by Radiant | 08:38 | commenti (6)

lunedì, 20 dicembre 2004

Questa cyclette oggi non s’ha da fare

 

scarpette con l’air, tutina traspirante, idratante, tonificante, attraversi il corridoio di casa tua e salti sulla “bici”, ok si parte, pedala, pedala, pant, pant, Dlin Dlon, scendi, vai al citofono “Chi è?” e senti “Chi è? Chi è? Chi è? Chi è? Chi è? Chi è?”

…il ragazzino del 5 piano che suona a tutti… sgrunt …Sali, pedala, pedala, pant, pant… che noia, scendo, accendo lo stereo, risalgo, pedala, pedala, pant, pant … se mi telefona qualcuno non lo sento! Scendi, prendi il cordless, risali, pedala, pedala… e se mi chiamano al cellulare? Scendi, prendi il cell. Risali, pedala, pedala, no la classifica rap non la reggo proprio! Scendi, prendi il telecomando, risali, pedala, pedala, pant pant noooo mi viene da piangere ora ho pure sete!! E ci credo ho fatto 5 chilometri a piedi e 20 sali e scendi, chisenefrega se mi disidrato pedala e basta! Driiin driin hahaha che godimento lo sapevo che dovevo prendere il cordless! E’ mamma, pedala, pedala, Bla bla bla, pedala, bla bla bla pedala, ciao. Sete… la prendo l’acqua? I miei neuroni in coro “NO!”… pedala, pedala…

… saranno queste note nostalgiche… forse era meglio se lasciavo la classifica rap … ma i pensieri vanno… vanno a quei giorni in cui le risate facevano eco nelle stanze di quest’ appartamento ancora vuoto … “Quella più grande al nostro bambino!” Giuseppe era già nei nostri sogni… vanno alle liti scherzose per chi gli avrebbe ceduto il proprio pc, per comprarsene uno nuovo! … vanno alle serate ad ispezionare casa per ripensarla in funzione di lui… vanno a quel giorno dell’ecografia in cui il dottore divenne improvvisamente scuro in volto e non parlava… “Questo bambino non sta bene…” ... e spiegava … ed io non capivo… e poi i miei pensieri tornano a noi oggi… e mi rendo conto che non riesco ancora a pensare a domani… forse è normale, forse no, non importa… sono sicura che ci sarà presto un tempo per guardare un pò più avanti...

Ho finito la mia "seduta" di cyclette, scendo e vengo qui a confidarmi un pò con voi...

blowed by Radiant | 14:39 | commenti (3)

venerdì, 17 dicembre 2004

Guizzava…

 

gialla e poi rossa, poi di nuovo gialla… saliva verso il cielo e si ripiegava sulla terra…quasi danzasse sbarazzina… brillava e dava una luce nuova a tutte le cose intorno... e a noi.

Lentamente ha scaldato il vetro che la conteneva…e anche il nostro cuore.

E danzava per noi… e in quel silenzio… anche un respiro poteva fare rumore…

Mio marito ha sorriso e mentre mi abbracciava ha sussurrato… “E’ vivace come lui…”

blowed by Radiant | 08:54 | commenti

giovedì, 16 dicembre 2004

Una candela

per Giuseppe, con le mie mani, con sfumature azzurre! Non l'ho mai fatto, ma che ci vorrà mai?? Compro le candele bianche e una azzurra. Il tetrapak del litro di latte è perfetto, deve essere grande! Accendo il gas, metto la vaschetta, metto un pò di candele dentro: nulla, aspetto, nulla, alzo la fiamma, iniziano a sciogliersi, aggiungo candele e si fa un bel liquido trasparente: bello! Si riempe di stoppini, prendo una molletta e cerco di di toglierli, uff non si prendono, mi pare che sappiano nuotare ... se li acchiappo tutti vinco l'orsetto... acc l'orsetto non l'ho comprato, non vinco niente. Esce tutto fumo dalla vaschetta e pure un odore strano, mi devo sbrigare, si riempie la cucina di una strana nebbiolina..bho! La vaschetta è piena, prendo il tetrapak , verso la cera liquida dentro, sento un preoccupante friccicare, ...noooooooo il tetrapak sta friggendo! Non regge e cola la cera ai lati, panico e ora che faccio??? E' bollente, cola sul lavandino, nooo rifletti!! Cola sul pavimento. Corro in sala afferro un vaso di vetro, ci verso dentro quello che resta nel tetrapak.... la nebbia aumenta, l'odore pure, c'è cera ovunque, un disastro... calma! Ormai ho deciso che farò la candela! Sciolgo candele, tolgo stoppini, verso nel vaso, sciogli le candele, togli gli stoppini, versa nel vaso, non si respira, spalanco la finestra, che freddo, sono esausta, appoggio la mano sul lavandino, ...aarrgg mi si attacca tutta la cera sulla mano e sulla maglia... e pure sotto la pantofola perchè la pesto... ma perchèèèèèè??!!

15 candele, ok bastano, sciolgo quella azzurra per la sfumatura, verso, giro, prendo uno stoppino e lo fisso, aspetto che solidifichi. Inizio a pulire, togli la cera, metti la cera... ah no quello era un film, io tolgo e basta, tolgo dai fornelli, tolgo dal lavandino, tolgo dagli sportelli, mi scoccio, lascio tutto così e me ne vado. Torno ore dopo... e nooooooooo la mia candela è ...è...verdiccia??!!! Io la volevo azzurra!!! C'è il pavimento da pulire... togli la cera... finisco, non mi sento più le ginocchia, prendo il vaso e lo porto in camera.

La guardo, ha un colore orrendo, è enorme, e' piena di bollicine d'aria, pure un pò storta sopra, ... ma è la mia candela per Giuseppe, la candela delle notti troppo nere e delle ore troppo fredde...la guardo ancora e sorrido felice, quando avrò bisogno di lui andrò ad accenderla... quando mi sentirò sola, mi farà compagnia, quando avrò bisogno di calore mi scalderà, mi farà luce nei momenti bui, è la mia candela per te, è la nostra candela piccolo amore mio...

blowed by Radiant | 08:25 | commenti (7)

mercoledì, 15 dicembre 2004

Roselline bianche e piccole calle bianche

prese per Giuseppe...da sistemare con cura ... le metti nel vaso e fai qualche passo indietro per vederle meglio .
"Mmm non ti sembra caotico?"
"Sisi" dice mia mamma ... e sposti una calla, qualche rosa e ri-fai qualche passo indietro
"Non c'è armonia, ti pare?"
"Vero" dice mia mamma
accorci qualche rosellina, ri-sposti qualche calla, rifai i passi indietro
"Non lo so, non mi convince"
"Nemmeno a me" dice lei,
"Togliamo tutte le calle?" dico io
"Prova" dice lei
"No, così perde quel qualcosa"
"Si rimettiamo le calle" concorda lei. Le rimettiamo, ma come le mettiamo ste calle???
le metto e le tolgo, le sposto a sinistra, poi a destra, un pò più in qua, un pò più in là, sposto pure un pò le roselline
"Ferma così!Guarda" corro indietro (certo senno' scappavano le roselline con tutte le calle...)
"Belle!!!" (sorriso da ebete compiaciuto stampato sulla faccia di tutte e due...)
un attimo di silenzio e poi...
"Noooo si vede il bordo nero del vaso di plastica!"
"Coprilo con le roselline" dice mamma, e io copro e si spostano le calle... aaarrrrrrgggggg armeggi un bel pò e le rimetti
"Che dici, sono belli?"
"Sisi" dice lei
A noi l'Ikebana ci fa un baffo.
Sto lì a fissare quel capolavoro quando mamma mi guarda e fa "Ma non è che il vento le sposta tutte?"
...no comment...
"Li hai portati gli angioletti?"
"Dimenticati " dice mamma
"Non fa niente li mettiamo la prossima volta"
Spolveriamo il marmo bianco, ri-guardiamo i fiori  e andiamo via.


...  e mi rendo conto che davanti alla sua tomba non riesco a pensare... non riesco a pensare a lui perchè per me Giuseppe non è lì, è a casa con noi, è sempre con noi...




























blowed by Radiant | 08:07 | commenti (4)

martedì, 14 dicembre 2004

Una famiglia di tanto tempo fa...

una pecorella, uno dei Magi, un angioletto ... e mi fermo a guardarlo con le sue manine giunte, il vestitino d'argento con le finiture in oro, le ali bianche e con sfumature d'oro e argento... poi una mamma, un papà, un bimbo in una culla... li sistemo per bene insieme alle altre figure e i pensieri vanno a noi tre... a questo Natale... sarà anche per noi un bel Natale, nascerà anche in casa nostra un bambino, il bambino Gesù, quel bambino che diventò grande e iniziò a dare le Sue risposte, raccontò le Sue storie... e poi andò via che era appena un ragazzo... e qualcuno dice che tornò da dove nessuno era mai tornato... è a Lui che vorrei chiedere una cosa, una cosa sola e niente altro... vorrei sognare Giuseppe la notte di Natale...

blowed by Radiant | 07:48 | commenti (2)

lunedì, 13 dicembre 2004

Gioco "d'azzardo"

Partita pesante... da tavolo verde, luci soffuse e nebbiolina da fumo: ho deciso di richiedere la cartella clinica col cariotipo di Giuseppe... l'esito potrebbe darci una nuova speranza oppure la certezza che quello che è accaduto non è stato un caso. Avrei potuto farlo prima, certo, ma non ce l'ho fatta... la posta in gioco è davvero alta, potremmo scoprire nel caso peggiore che la ripetitivita' dell'evento è quasi certa. "E' un passo alla volta che si percorrono grandi distanze"...si, lo so bene... ed ora devo fare un altro passo...e' arrivato il momento delle domande e il momento delle risposte. Io sono pronta, iniziamo questa partita... si accettano scommesse.

blowed by Radiant | 09:19 | commenti (2)

giovedì, 09 dicembre 2004

La partenza

“Ma sta prendendo tutte le sue cose”

“Si, vado via”

“Perché se ne va?”

“Cara ragazza, che domanda! Ormai le ho detto tutto, non mi piace ripetermi”

“Ma è sicuro che ci siamo detti tutto?”

“Oh sisi sicurissimo. Sono mesi che abito qui!”

“Se lo dice lei… ma io che faccio ora?”

“Faccia entrare qualcuno altro, ascolti stanno bussando”

“Ci rivedremo?”

“Certo, passerò sempre per un salutino o per fermarmi un po’con lei ma non posso continuare ad abitare qui”

“Allora addio”

“Arrivederci”

Apre la porta con la sua ingombrante valigia, sorride e si avvia lungo la strada mentre resto a guardarlo e un senso di leggerezza mi avvolge…gli urlo

 “Arrivederci Signor Dolore!”

Lo sto ancora guardando quando si gira

“Ha fatto bene a farmi entrare mesi fa, avrei fatto molto piu’ baccano restando fuori la porta e non me ne sarei certo andato”

“Se lo dice lei…” sorrido e torno dentro e mi sento meglio, ma veramente meglio.

Ha detto che stava bussando qualcun altro, vado a vedere chi è questa volta.

blowed by Radiant | 08:11 | commenti (1)

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