martedì, 30 novembre 2004

Lapidaria…

 

“troppo lunga" ti dice… “ok” rispondi, allora togli un pezzo della frase, gliela mostri… “troppo lunga”… pensi e togli ancora un articolo, una parola, metti un sinonimo… “troppo lunga”… sospiri ci riprovi…”Mi dispiace è troppo lunga” … questa cosa va avanti, perdi il conto delle volte… e ti rendi conto per la prima volta del vero significato della parola “lapidario”… Alla fine viene fuori una frase che sembra che non hai scritto nemmeno tu… gli dici che la vorresti dorata in corsivo, sottilissima, incisa, con un piccola cornice sempre dorata, verrà posta sul piccolo vaso in marmo sul lato destro. Il nome invece lo vorresti in bassorilievo, bianco su marmo bianco, con un Angelo in bassorilievo anche lui, di semiprofilo con le braccia aperte, e gli chiedi di iniziare a scrivere il nome proprio all’interno delle braccia dell’Angelo… come se lo abbracciasse… lui annuisce e prende appunti, chiede se vuoi anche la luce, in basso a sinistra, gli dici di sì e ti dà un catalogo per scegliere il coprilampadina… le guardi e le riguardi, ti sembrano orrende… lui dice “ho capito, aspetta. Ho una cosa che non sappiamo ancora se prendere, costa un pò troppo” si alza, torna con un cristallo sfaccettato, all’interno si intravede qualcosa, è un piccolo volto in rilievo, satinato… è l’immagine di Maria… l’immagine di una mamma… “sì, va bene questa, è molto bella” , lui annuisce e prende appunti… è un ragazzo piuttosto giovane, dall'aria simpatica, sorride e mi dice “era il tuo fratellino?” … io scuoto la testa , gli sorrido e gli dico “… è mio figlio…”

blowed by Radiant | 08:41 | commenti (2)

venerdì, 26 novembre 2004

Cronaca di una frittura di pesce

Con cosa si fa la frittura? Il tizio dice con le alici o le sarde: sono uguali (?!) prendo le sarde che costano la metà. Mi spiega il procedimento e mi dice "per quanti?" "due" mi da la dose per sei... Vado a casa, il gatto del vicino mi supplica di adottarlo, io gli dico "no", lui ci resta male... chiudo la porta, apro il sacchetto, metto le sarde nello scolapasta, mi guardano, mi fanno pena , mi fanno pure senso e mi devo mettere i guanti, le lavo, le stiro...(ah no scusate quelli erano i panni), ok ora devo pulirle... le guardo un po' (ancora?? si' embe'?), loro mi guardano (si lo so che sono morte), non ce la faccio ... chiamo mio marito e gli dico "gliela stacchi tu la testa e gli togli la schiena cioe' la spina, no la spiga, la LISCA!!" lui dice "ma mi fa male il polso" ... "vabbè e' una sarda di 8 cm... mica uno squalo" "ok vado un attimo al pc e vengo" seeee... lo saluto con la manina , capisco che LUI non tornerà sob... e ri-ri-guardo le sarde mi ri-metto i guanti, prendo una sarda, prendo pure un coltello, faccio un bel respiro e STACK gli mozzo la testa, sto per vomitare , poi mi riprendo, la apro, sto per vomitare bis , levo l'interno... sto per vomitare tris ... mi riprendo bis e provo a staccare la spina (nel senso della LISCA) non ci riesco, mi ri-levo i guanti, telefono a mia mamma che mi dice "La frittura si fa con le alici non con le sarde perchè e' piu' antipatico togliere la lisca" ... ARGGGG .... rivado in cucina DEVO fare questa frittura!! ...e con pazienza certosina mozzo teste, TOLGO lische, pulisco l'interno delle sarde... una ad una... si fa una montagna che non vedo piu' il rubinetto... poi le prendo le passo nella farina, una a una... le metto nella padella con l'olio bollente, acc! non c'entrano tutte e ci credo sono duemila!!! Le friggo, schizzo tutto, le lascio nel panno carta per asciugare l'unto e PUFF appare mio marito che allunga la mano e prende tutto disinvolto LE MIE sarde io sto per incenerirlo quando lui "Buonissime!!!" gnam la ingoia e ne prende un'altra e un'altra e un'altra tutto in 3 secondi "Davvero???" assaggio anche io "Ultra slurp!!" .... ops ma non dovevo incenerirlo?? Lui mi chiede col boccone pieno "Gnam come si fanno?" ecco lo INCENERISCO ORA

blowed by Radiant | 17:06 | commenti (2)

giovedì, 25 novembre 2004

“Racconterò di te”…

 

canta Giorgia in Gocce di memoria“inventerò per te quello che non abbiamo”... parole che stringono il cuore... ma… no… io non voglio pensare a quello che non abbiamo… voglio pensare a quello che ho di bello e tra le cose belle ci sei tu Giuseppe, col il tuo leggero battito d’ali continui a sussurrarci di essere felici perché tu lo sei… “racconterò di te”… ma di come e’ stato meraviglioso averti con noi, di come e’ dolce pensarti, di come dà pace pensare alle tue ali vivaci che fremono al nostro fianco… di come brilli quando la speranza e non la disperazione e’ con noi … non mi fermerò ad inventare quello che non abbiamo avuto amore mio… non ce n’è bisogno!

blowed by Radiant | 07:48 | commenti

mercoledì, 24 novembre 2004

Mente sana in corpo sano...

bene bene, considerato che ho appena avuto il mio capoparto (primo ciclo mestruale dopo il parto) in perfetta regola e che dalla visita risulta tutto ok possiamo proprio dire che "il corpo sano c'è" e siccome se stessi davvero davvero male il fisico ne avrebbe risentito deduco che... stiamo andando nella direzione giusta! Shhhh lo dico sottovoce non vorrei attirare l'invidia degli dei

blowed by Radiant | 07:50 | commenti (4)

martedì, 23 novembre 2004

Comunicazione di servizio per i più distratti: il Blog ha cambiato veste grafica!!!

blowed by Radiant | 18:55 | commenti (1)

lunedì, 22 novembre 2004

A volte hai bisogno di pregare...

Ringrazio Dio perche' mi sostiene e il mio pianto non e' un pianto disperato o un pianto di rabbia... no, non e' questo... quando piango, le mie lacrime sono un misto di amarezza e dolcezza perche' Giuseppe mi manca tanto ma sono sicura che e' in paradiso e questo pensiero mi da' una grande forza.

Ringrazio Dio per non averlo fatto soffrire, per avermi dato la gioia di vederlo vivo anche se per pochi secondi, ringrazio Dio perche' mi da' la forza di guardare al futuro con speranza e fiducia e perche' so che mio figlio e' come un Angelo che veglia su chi ha bisogno di aiuto e questa immagine di lui non puo' che strapparmi un sorriso.

Ringrazio Dio perche' il parto e' andato bene e forse in futuro avro' un altra possibilita'... in ogni caso ho avuto Giuseppe, per poco e' vero... ma e' stato un dono cosi' meraviglioso che non lo dimentichero' mai...e penso a tante donne piu' sfortunate di me che non avranno mai questa possibilita' che ho avuto io di capire cosa e' l'amore per un figlio, quanto sia immenso questo sentimento... quanto sia per sempre...

Prego Dio che non mi abbandoni ...perchè adesso ho bisogno di Lui...

blowed by Radiant | 16:40 | commenti

sabato, 20 novembre 2004

L’ho provato l’amore…

 

l’amore senza aspettarsi nulla in cambio… l’amore che e’ dare a qualunque costo, l’amore che ti fa andare cosi’ oltre da arrivare a perdersi… l’amore che ti fa vincere ogni paura…l'amore che ti fa scoppiare il cuore di gioia... e’ l’amore per mio figlio… lui mi ha insegnato che l’amore esiste e lui mi ha insegnato che l’amicizia esiste… grazie amore mio… grazie.

Ma ora che non ci sei piu’ Giuseppe… ora che non devo piu’ andare avanti per te …mi accorgo di essermi persa, mi rendo conto di non sapere dove andare… sei la piccola luce che mi mostra il cammino... brilla piu' forte per me questa sera…

vorrei averti qui solo per un attimo, per guardare quel viso bellissimo e tranquillo… e per sentire anche se per una volta sola ancora… quella pace che ho sentito quando ti ho accarezzato… ti amo tanto, ora e per sempre

blowed by Radiant | 18:44 | commenti

giovedì, 18 novembre 2004

La nona luna…

Giuseppe e’ nato proprio il giorno della nona luna… incredibile…

In antichità si narrava che contando nove lune identiche a quella del giorno del concepimento… si poteva conoscere il giorno in cui il bimbo sarebbe nato…

Non chiedetemi che c’entra la luna con la gravidanza… non lo so e non ci credevo, MA Giuseppe e’ nato proprio il giorno in cui cambiava la luna… ed era la nona luna… identica a quella del concepimento… eravamo alla 38 settimana… fate voi…

blowed by Radiant | 12:35 | commenti (2)

mercoledì, 17 novembre 2004

e' difficile...

e' difficile incatenare il pensiero, ma devi farlo appena inizi a chiederti "perchè"...

e' difficile spezzare le ali della fantasia, ma devi farlo quando inizi a pensare "se"...

e' difficile guidare i ricordi, ma devi ricordarti delle cose piu' belle...

e' difficile combattere con le ombre, ma devi sconfiggerle ogni giorno

e' difficile pensare che un giorno spariranno, ma devi essere sicuro che sia cosi'

e' difficile frenare le lacrime, ma devi cercare un sorriso...

e' difficile sopire il dolore, ma devi sentire che l'amore e' piu' forte...

e' difficile affrontare la morte, ma devi credere che sia il passaggio per una nuova vita...

e' difficile ...

ma per te Giuseppe... per me... per noi... nella difficolta' piu' nera del periodo piu' nero

giorno dopo giorno... continuero' la mia battaglia e giorno dopo giorno vivro' la mia vita...

e sara' una bella vita...

blowed by Radiant | 10:53 | commenti

venerdì, 12 novembre 2004

Ho deciso di mettere via le cose di Giuseppe

 

non erano molte cose… due tutine carinissime prese da Brums che non ha mai indossato… con relativo body e calzini, una copertina leggera, un completino due pezzi azzurro che avevo preso con la “scusa” che era per la mia amica… una scusa che ho usato sia per me stessa che per mio marito… quel giorno non ho avuto il coraggio di accettare e di confidare a mio marito che volevo quel vestitino per il nostro bambino, sapevamo entrambi quale era il destino di Giuseppe e che certe gioie non erano per noi… ci saremmo fatti solo del male a prendere delle cose che non avrebbe mai usato… cosi’ ho mentito a me stessa ... ma oggi mentre mettevo via le cose, ho messo via anche quella minuscola maglietta col pantaloncino perche’ erano per lui, erano cose sue...

Poi c’erano delle scarpine di lana che gli hanno regalato, un bicchiere colorato, un pannolino prova della pampers per bimbi dai 2 ai 5 kg.

Ci ho messo i due test di gravidanza che ho fatto il 19 febbraio e lo stick persona, il braccialetto dell’ospedale con su scritto il nome e che era un maschio, le cartelle cliniche con le sue ecografie, con le terribili diagnosi… il certificato di morte…

Ho conservato anche la busta colorata delle tutine che abbiamo preso per l’ospedale se fosse sopravvissuto qualche giorno, le bustine dei body, la scatola vuota della camicina che gli hanno regalato, ho tenuto persino delle etichette di cartone, alcuni scontrini… ho cosi’ poche cose per lui che tutto mi sembrava importante da tenere, da conservare… come se anche quel pezzetto di carta mi potesse parlare di lui, di un momento per lui…

E’ per questo che scrivo, per conservare la memoria anche di piccole cose perche’ ho paura di dimenticare… ma forse e’ l’unica paura che non devo avere…

La scatola e’ azzurra, grande, conteneva della biancheria prima e c’era un cartoncino con delle immagini che non mi piacevano, mentre tentavo di staccarlo il cartone mi e’ scivolato tagliandomi il pollice destro e mi e’ uscito un bel po’ di sangue, ma il dolore forte che provavo era dovuto ad altro…

Avevo comprato altre due cose che non ho piu’: due vestitini bianchi, uno gliel’ho visto addosso la sera del 5 ottobre quando siamo andati a salutarlo per l’ultima volta… l’avevo visto la mattina, appena nato solo per pochi secondi e stavo per incontrarlo di nuovo, ma senza vita questa volta… era avvolto in una copertina chiara, ricordo che siamo entrati, mi sono seduta, quella ragazza ha portato una culletta con le ruote, ricordo di avergli fatto delle carezze sul viso, di averlo guardato… la ragazza ha spostato la copertina e si e’ visto il braccino, ricordo di avergli preso tra le mani i pugnetti chiusi e di avergli dato un bacio con la mano, poi la ragazza mi ha chiesto se volevo prenderlo in braccio e io ho detto qualcosa del tipo “non so farlo… no meglio di no…” avevo paura di prenderlo in braccio, di sentire quel corpicino, il mio bambino ormai senza vita … come avrei potuto sopportare una cosa simile… ho avuto paura di impazzire se l’avessi fatto, a volte mi chiedo se ho fatto bene o no… ma ormai ho fatto cosi’… mio marito era li’ con me, a soffrire insieme a me…

L’altra tutina gliel’ hanno messa la mattina prima di chiuderlo nella bara, minuscola, bianca con le maniglie dorate e degli angioletti sempre dorati, non gliel’ho mai vista addosso, quella mattina se avessi rivisto Giuseppe non avrei avuto la forza di seppellirlo… avrei voluto vestirlo io, per la prima e ultima volta… ma non ho potuto farlo…non sono stata cosi’ coraggiosa… ho dovuto scegliere di vedere direttamente la piccola bara chiusa… c’era un mazzolino di fiori bianchi sopra… e quella bara nella penombra della cappella dell’ospedale non la dimentichero’ mai…

blowed by Radiant | 19:35 | commenti (2)

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Radiant o Yuza

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